Un nuovo farmaco per la teleangiectasia emorragica ereditaria (HHT)

Condividiamo con grande piacere ciò che ci ha comunicato il Professor Guido Manfredi

Carissimi,
siamo orgogliosi di condividere con voi questo enorme risultato per Crema:
eravamo vincolati fino ad oggi all’embargo imposto dal new England Journal of Medicine, la più prestigiosa rivista medica esistente per la ricerca clinica. È oggi un grande onore e una grande gioia annunciarvi che grazie alla ricerca effettuata da sette centri nel mondo tra cui il nostro centro HHT di Crema, che anzi è stato uno dei due centri coordinatori, vedono oggi la luce i dati sulla sicurezza e l’efficacia del primo farmaco dedicato specificatamente all’HHT. I risultati di questo studio aprono le porte ad un nuovo ed entusiasmante filone di ricerca clinica sull’Engasertib e i farmaci che ne deriveranno.
Tutta la nostra immensa riconoscenza per questo risultato che è una pietra miliare nella cura di questa condizione genetica va ai pazienti che hanno accettato di partecipare allo studio e a tutti i ricercatori del nostro centro che con grande sacrificio hanno portato a termine uno studio estremamente impegnativo durato due anni.
Grazie per il sostegno.
Guido

Dr. Guido Manfredi, MD, PhD

National Scientific Habilitation as Associate Professor of Gastroenterology  

Direttore 
Dipartimento Area Internistica 

U.O.C. Gastroenterologia ed Endoscopia Digestiva

HHT European Reference Centre VASC-ERN

ASST CREMA – Ospedale “Maggiore” di Crema

Un nuovo farmaco per la teleangiectasia emorragica ereditaria (HHT)

L’utilizzo di Engasertib nel trattamento dell’HHT deriva dall’osservazione di una paziente che assumeva un farmaco analogo per il trattamento del tumore al seno, che ha notato un crollo verticale delle sue epistassi.
Su questa base si è passati alla verifica in vitro dell’efficacia di questo farmaco sull’AKT* ed è stato confermato che effettivamente si ottiene una inibizione di questa proteina e una efficace rimodulazione dell’angiogenesi.

L’azienda VADERIS**, produttrice del farmaco, ha proposto quindi uno studio randomizzato in doppio cieco multicentrico internazionale per valutare la sicurezza e l’efficacia del farmaco.

Così fu pianificato lo “STUDIO CLINICO VAD044 negli adulti con teleangiectasia emorragica ereditaria (HHT)”.
Lo studio doveva rispondere a una serie di quesiti: se Engasertib è un farmaco ben tollerabile, se si verifica una significativa riduzione delle epistassi, il miglioramento dell’emoglobina e del patrimonio di ferro, cosa succede alle telangiectasie (che ci si aspetta si riducano in numero e dimensione), cosa accade della qualità della vita delle persone sottoposte a questo trattamento.

Hanno partecipato allo studio 7 centri: il Centro di Crema e quindi 1 centro in Olanda, 1 in Belgio, 1 in Spagna, 2 centri negli Stati Uniti e 1 in Canada. Mi sembra giusto sottolineare che il Centro di Crema, con la Prof.ssa Elisabetta Buscarini, ha svolto un ruolo fondamentale nell’ideazione, nella promozione e nel coordinamento del progetto.

Per lo studio sono stati reclutati 75 pazienti, con epistassi significativa e anemia da cronica carenza di ferro.
Dopo un periodo di osservazione, i pazienti idonei sono stati assegnati a uno dei tre bracci, che erano: 1) placebo, 2) una dose da 30 mg, 3) una dose da 40 mg per 3 mesi. Quindi seguirti per un periodo di sorveglianza.
Durante il periodo di osservazione e per tutta la durata dello studio sono state registrate le epistassi e la loro durata (con una app molto intuitiva scaricabile sul cellulare).

Lo studio, iniziato nel luglio del 2022, è stato concluso con un risultato molto lusinghiero.
Infatti, in tutti i centri che hanno partecipato allo studio, il trattamento con Engasertib è stato associato a una riduzione della frequenza e della durata dell’epistassi e il profilo di sicurezza è risultato simile a quello del placebo.

Oggi, 27 novembre 2025, è stato pubblicato sul New England Journal of Medicine, che è la più prestigiosa rivista medica del mondo.

È un traguardo molto importante perché questa pubblicazione sancisce che esiste un farmaco studiato appositamente per il trattamento della Telengiectasia Emorragica Ereditaria e, per di più, che è un farmaco efficace e ben tollerato.

Tuttavia, prima dell’approvazione da parte dell’AIFA e dell’EMA*** e della commercializzazione, il protocollo di ricerca prevede ancora una fase (Fase 3) di sperimentazione su una popolazione più estesa, per una ulteriore conferma dei risultati dello studio VAD044, a tutela di tutti i pazienti: il farmaco, ancora per un po’, non sarà prescrivibile al di fuori di un progetto di ricerca.

Andrea Giacomelli


*AKT è una proteina che si trova nel citoplasma delle cellule e ha un ruolo chiave nell’angiogenesi perché regola la rimodulazione vascolare.
Nelle persone con HHT e deficit di ALK1 o endoglina, c’è una iperattivazione della AKT nelle cellule endoteliali, che determina una angiogenesi patologica. Engasertib è un farmaco orale che inibisce l’AKT ripristinando, si presume, una angiogenesi normale.

** VADERIS Therapeutics AG, società di biotecnologie che si dedica allo sviluppo di nuovi farmaci per le malattie rare come l’HHT.

*** AIFA: Agenzia Italiana del Farmaco; EMA: European Medicines Agency